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Autore Discussione: notizie del mondo cristiano  (Letto 9747 volte)
caluzzu


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« inserita:: 18 Agosto 2008, 08:01:33 »

Cina, sequestrate trecento Bibbie a evangelici americani



PECHINO - Le autorità della dogana aeroportuale di Pechino hanno sequestrato 300 volumi della Bibbia a quattro americani appartenenti a un gruppo evangelico.

«Non abbiamo fatto nulla di illegale - ha detto Pat Klein, capo del gruppo - non abbiamo intenzione di rovesciare il governo o destabilizzare le Olimpiadi».
Klein ha detto di aver portato in passato almeno 10mila volumi della Bibbia in Cina e che nessuno glieli ha mai sequestrati.

La costituzione della Cina comunista salvaguarda la libertà religiosa ma di fatto il potere costituito ne impedisce la diffusione.

da: bari.repubblica.it
data: 17 agosto 2008
 
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« Risposta #1 inserita:: 18 Agosto 2008, 08:09:06 »

Arabia Saudita, cristiani nel mirino



 MILANO - Si susseguono le notizie di persecuzioni verso i cristiani in Arabia Saudita, il Paese paradiso dei petrolieri, ma inferno per chi non è musulmano.

La situazione dei cristiani in Arabia Saudita si fa sempre più difficile, in particolare per i musulmani convertiti al cristianesimo, che vengono sistematicamente perseguitati, percossi e, in alcuni casi, anche uccisi a causa di quello che per la legge islamica è considerato reato, l'apostasia.

Nei Paesi islamici, chi nasce musulmano non può cambiare fede se non a rischio della propria incolumità, considerato che, soprattutto nei luoghi in cui vige la sharia, la cosiddetta legge islamica, condanna la conversione dall'islam ad altra religione.

Eppure, nonostante la rigidità della legge, le punizioni e il carcere e la scarsa presenza di missionari e il difficile contatto con i cristiani, che sono soprattutto immigrati indiani, diversi musulmani abbracciano la fede cristiana (spesso tramite il web, le radio cristiane in lingua araba, la letteratura e le videocassette che circolano clandestinamente, e la tv via satellite), così come hanno fatto le quindici persone che il governo saudita ha espulso dal Paese lo scorso 5 agosto, dopo essere stati arrestati per essere stati colti in "flagranza di reato" da una dozzina di membri della polizia religiosa, che aveva fatto irruzione in un'abitazione privata, mentre i credenti erano riuniti in preghiera.

L'apostasia, ma spesso anche solo l'interesse per il cristianesimo, è considerata talmente grave da indurre persino i familiari del convertito, o del simpatizzante, a denunciarne il reato o a farsi giustizia da sé per riparare il disonore recato all'intera famiglia; ed è di ieri la notizia, riportata dall'Ansa, della morte di una ragazza, il cui padre, membro della Commissione per la promozione della virtù e contro il vizio, ha deciso di punirla tagliandole la lingua e dandole fuoco, perché il fratello della giovane aveva trovato nel computer della sorella diversi articoli sul cristianesimo che aveva scritto su alcuni blog.

Si suppone che molte delle persecuzioni verso i cristiani e degli omicidi avvenuti in ambito familiare non vengano alla luce, perché considerate "normali" azioni di mantenimento dell'ordine e di rispetto della legge islamica. [sr]


fonte porteaperte
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« Risposta #2 inserita:: 18 Agosto 2008, 08:14:57 »

  Vita abbondante" a Protestantesimo
 


ROMA - La trasmissione Protestantesimo ha dedicato un servizio al Ministero Vita abbondante, fondato dal pastore evangelico Luca Adamo, andato in onda su Rai2 lo scorso 10 agosto.

Durante il servizio è stata presentata l'opera fondata e diretta da Luca Adamo e da sua moglie Lucia; il ministero, tra le varie attività, opera in campo evangelistico e della formazione, con la scuola biblica Zoe.

La registrazione della puntata è disponibile per la visione sul sito www.adamoluca.org.
 
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« Risposta #3 inserita:: 18 Agosto 2008, 20:52:12 »



 PECHINO - Accolto da un'ovazione e canti religiosi George W. Bush alle 8.07 del mattino varca la soglia della chiesa protestante di Kuanjie gremita in ogni ordine di posti che gli rende omaggio come paladino della libertà di fede in Cina.

La strada Dongbangiao Jie sulla quale si affaccia la chiesa è presidiata da Navy Seals, cecchini, uomini del servizio segreto presidenziale e agenti della polizia cinese nel timore che fra la folla di fedeli possa nascondersi un attentatore, ma il timore svanisce quando Bush riceve l'abbraccio della folla, composta soprattutto da cinesi ma anche qualche occidentale, procedendo fra le colonne quadrate fino all'altare di pietra con una semplice croce tutta di legno.

George W. e la First Lady prendono posto nella seconda delle sedici file di panche. Al loro fianco la figlia Barbara, Marvin Bush e la moglie Margaret, Doro Bush Koch, l'ambasciatore in Cina Clark Randt e signora, il capo di gabinetto della Casa Bianca Josh Bolten e un nugolo di alti funzionari.
Siamo nella chiesa dove vengono formati molti dei sacerdoti che poi vanno a ufficiare nelle «case-chiese» semiclandestine dove pregano milioni di cristiani in tutta la Cina e per il pastore Li Jian-an avere di fronte gran parte della famiglia Bush significa vedersi riconosciuto il ruolo di avamposto della libertà religiosa nella Repubblica Popolare.

È un momento solenne che l'organista sottolinea con un lungo preludio di musica religiosa prima che il coro intoni «Lode al Signore, l'Onnipotente». Bush e Laura cantano assieme ai fedeli, poi lui mette gli occhiali per leggere in inglese le preghiere che il pubblico pronuncia in cinese interrompendo con riconoscibili «Amen» le diverse citazioni della Bibbia. La coppia presidenziale tradisce emozione e fra i fedeli cristiani di Pechino corre un brivido quando un secondo pastore, Meng Maoru, intona l'inno «Andrò dove tu vuoi che vada» facendolo seguire da un sermone, sempre in cinese, a conferma che la Chiesa non è un'enclave straniera, ma una roccaforte di credenti locali.

L'inglese si affaccia alla fine della messa, quando un coro di giovani canta «Amazing Grace» e «Edelwiess» prima di tornare al mandarino per il conclusivo inno «In avanti soldato di Cristo» sulle cui note i Bush escono a passo lento, fermandosi sui gradini esterni per foto, saluti e strette di mano quasi fossero nella texana Midland, dove a predicare è l'amico Bob Fu, pastore-dissidente fautore proprio del movimento delle «case-chiese».

Il presidente si sente a casa e parla a braccio: «È stata una grande gioia, un vero privilegio, un momento toccante pregare in questo posto, dimostra che Dio è universale, Dio è amore e nessuno Stato, nessun uomo o donna, devono temere l'influenza della fede che porta amore, Dio vi benedica».

Parola più, parola meno, è lo stesso messaggio che tre ore dopo Bush ripete al presidente cinese Hu Jintao incontrandolo nella sala Han Yuan Dian del complesso Ying Tai, dove gli imperatori Qing offrivano banchetti ai principi stranieri. Hu accoglie l'ospite con tutti gli onori e dopo un colloquio lo invita a pranzo - con moglie, figlia, fratelli e cognata - per sottolineare l'importanza che la Cina assegna al legame con gli Usa.

Le aspre polemiche della vigilia sembrano acqua passata perché a prevalere è la reciproca realpolitik tesa a far prevalere gli interessi comuni. A porte chiuse Bush e Hu parlano di sanzioni all'Iran, verifiche sul disarmo della Corea del Nord, legami Usa-Taiwan, equilibrio dollaro-yuan (è presente anche il ministro del Tesoro Henry Paulson) e del futuro accordo sugli investimenti. Ma per l'ospite ciò che più conta resta la libertà di fede che definisce «aspetto fondamentale dei rapporti bilaterali». Da qui la richiesta di «legalizzare» il movimento delle «case-chiese» consentendo a ognuna di queste di essere registrata, uscendo dalla clandestinità.

«La risposta di Hu è stata molto aperta - racconta un alto diplomatico Usa presente al colloquio - ha detto che molto è stato già fatto, come dimostra il fatto che Bush ha pregato a Pechino, e che molto altro potrà avvenire su questo terreno». La promessa di Hu sulla maggiore libertà di fede è il risultato che Bush più cercava nell'ultimo viaggio asiatico da presidente e per puntellarlo i consiglieri della Casa Bianca hanno recapitato ai cinesi ulteriori, dettagliate richieste: moltiplicare i punti vendita delle Bibbie; salvaguardare i diritti dei dissidenti incarcerati; dialogare sul Tibet con il Dalai Lama. Hu non ha chiuso la porta, confermando di voler sorridere all'ospite, facendogli anche i complimenti per l'oro di Phelps.

di: Maurizio Molinari
da: lastampa.it
data: 12 agosto 2008

 
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« Risposta #4 inserita:: 19 Agosto 2008, 07:56:51 »

GERUSALEMME - Il quotidiano israeliano Ha'aretz annuncia che Masab, figlio di Sheikh Hassan Yousef, leader di Hamas a Ramallah, diventa cristiano e afferma: «Ho detto addio a una cultura palestinese in cui un terrorista suicida diventa un eroe, un martire».

Una conversione dall'Islam al Cristianesimo per dire addio a una «cultura palestinese in cui un terrorista suicida diventa un eroe, un martire». Un nome che cambia da Masab a Joseph. È la storia del figlio del leader di Hamas a Ramallah, Sheikh Hassan Yousef, anticipata oggi dal quotidiano israeliano Ha'aretz" e che uscirà integralmente nel magazine del giornale distribuito nel fine settimana. Dopo essere stato per anni al fianco di suo padre, il giovane Masab ha deciso di «cambiare vita» ed è consapevole che sta «mettendo a rischio la sua vita».

«Ma spero che mio padre capirà e che Dio dia a lui e alla mia famiglia la pazienza e la volontà di aprire gli occhi a Gesù e al Cristianesimo - afferma il giovane durante un colloquio con un giornalista di "Ha'aretz" - Forse un giorno potrò tornare in Palestina e a Ramallah con Gesù, nel regno di Dio».

E il figlio del leader di Hamas a Ramallah non tenta neanche di nascondere il suo "legame" con Israele. «Mandate i miei saluti a Israele, mi manca. Rispetto Israele e lo ammiro come Paese - ha detto - Voi ebrei dovete essere consapevoli: non avrete mai e poi mai la pace con Hamas. L'Islam, come ideologia che li guida, non consentirà loro di arrivare a un accordo di pace con gli ebrei. Credono che la tradizione dica che il Profeta Maometto ha combattuto contro gli ebrei e che pertanto devono continuare a combattere contro gli ebrei fino alla morte».

«Un'intera società santifica la morte e i terroristi suicidi. Nella cultura palestinese un terrorista kamikaze diventa un eroe, un martire. I leader religiosi parlano ai loro studenti dell'"eroismo dei martiri" - ha proseguito il giovane che ora vive in California - Mi manca Ramallah. Mi mancano soprattutto mia madre, i miei fratelli e le mie sorelle, ma so che sarà molto difficile per me tornare presto a Ramallah».

da: www.adnkronos.com
 
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« Risposta #5 inserita:: 20 Agosto 2008, 16:54:40 »

  Non sono http://morirecontro.splinder.com/post/14060639 Non sono scema,Gesu',io no.Attaccato con piacere alla sua croce,sulmio corpo...Cristo perdona...Perdona?Santo,santo,santo...Perdonare uncazzo!Perdonare chi?Perdonare chi?Io?Io?Vomito per causatua,Gesu'.Cristo,cristo...Vomito sul tuo trono papale.Seicompletamente avvolto nel sudario sanguinolento del tuo suicidiovolgare.Io sono completamente avvolta nella nuvola sporca del tuogenocidio infernale.Bambino irritante,mi hai fatto soffrire.Non mi haimai conosciuta,e devo morire anch'io...E tu,ti preoccuperaidell'arroganza della mia morte?Velle di verita',quali luci sulle tuepie cime?Campane a morto per questo scambio,signore.Tu sei ilportabandiera di queste nazioni in guerra l'una contro l'altra.Per imorti nel fango,nessuna pieta'.Nessuna divinita'.E'forse questo,il tuoperdono?Santo,martire,caprio espiatorio...Perdonare?Perdonare un cazzo!Te ne stai attaccato alla tua croce,l'hai sceltotu.Attaccato,crocefisso con piacere.Infilzato sulla vastita'della tuavisione.La tua croce,la tua virilita',la tuaviolenza...Colpe,peccato...E vorresti crocifiggere anche me,sulla tuastessa croce,come se fossi stata io quella che ti haaspettato,nascosta,nel giardino...Come se fossi stata io quella che haprofumato e lavato i tuoi piedi sporchi...Cerca quelladonna,visionario suicida...Celebratore dellamorte,stupratore,becchino,scavafosse.Te ne freghi della vita,Gesu'.Seistato tu che hai scavato le tombe di Auschwitz.La terra di Treblinkae'resa fertile dalla tua colpa.Il dolore della tua tradizione,la tuastupida umilta'...Sono la corona di spine che tutti siamo costretti aportare...Per colpa tua,si,per colpa tua.Padrone,padrone del sanguerappreso.Enigma,marchio diinfamia...Stimmate,errori...Cancellatore,censore...La tua crocerappresenta l'apice della nostra oppressione.E tu sventoli li'inalto,come una bandiera senza senso...Portala sulle tue spalle,portalasulle tue spalle...Enola e'stata la tuaallegria.Soffrite,bambini,soffrite per venire a me...Soffritenell'orrore,nell'orrore... Orrore,orrore,orrore...Hiroshima,Hiroshima...Quei corpi sono il tuodivertimento.Quella fiammata e'lo spirito della tua allegria.Sonovenuti a te,signore.Sono venuti a te...I chiodi sono l'unicatrinita':Tieniteli stretti,nella tua cadaverica disgrazia.L'immaginesopra alla quale ho dovuto soffrire,inchiodata nel mio tempio.La crocee'il corpo vergine della femminilita'che tu profani.Nella tua colpa,tumi volti le spalle.E io sono inchiodata a quel corpo...Cristodisgraziato che mi chiama "sorella"...Non ci sono parole,per il miodisprezzo.Ogni donna e'una croce,secondo la tua sporca dottrina.Mivolti le spalle,per paura.Il suo divertimento inutile e'il dolore cheio devo sopportare.Crocefisso da solo,per sua scelta.Per sua scelta,dasolo,da solo...La sua voce,la sua voce...Nessuno tiascolta,Gesu'.Sterile profeta di morte.Impotente.Tu non conoscil'amore.Tu sei la pornografia portata all'eccesso.Proprio tu,propriotu....Proprio tu,Gesu'.Ascoltami:Te ne stai li',da solo,a singhiozzareper le tue paure...Paura del cazzo.Te ne stai li',da solo,con la tuapaura della vagina...Da solo,da solo...A urlare per la tua paura delladonna...Da solo,a morire per la tua paura dell'uomo.Da solo,dasolo,Gesu'...Da solo.Per la tua paura del cazzo,paura dellavagina,paura dell'uomo,paura della donna...Per la tua paura,per la tuapaura...Guerra,guerra,guerra,guerra...Gesu'e'morto per i suoipeccati,non per i miei... (REALITY ASYLUM,CRASS)   Una ragazza bestemmia orribilmente il SIGNORE GESU CRISTO.
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« Risposta #6 inserita:: 21 Agosto 2008, 07:41:11 »

  Irrompe nudo nel convento delle suore"Sono Gesù e sono tornato da voi"L’uomo, 45 anni, è entrato nella chiesa delle clarisse e si èspogliato di fronte alle suore dichiarando di essere Gesù. In manette    Fermo, 12 agosto 2008- Si è introdotto nel convento delle monache diclausura cappuccine passando per la porta destinata alle offerte epoi, completamente nudo, ha fatto irruzione nella chiesetta affermandodi essere Gesù Cristo.L’imbarazzante episodio si è verificato ieri mattina nel conventodelle cappuccine situato nella centralissima via Leopardi. Erano circale nove quando W.O. un 45 enne di Fermo, si è presentato come mammal’ha fatto all’interno della cappellina. L’uomo, probabilmente inpreda ad un delirio mistico, ha più volte dichiarato di essere Gesù e,dopo essersi spogliato di ogni indumento, si è diretto verso l’altare. Facile immaginare lo scompiglio provocato dal blitz del sedicentemessia tra le suore presenti in convento che, terrorizzate, hannocercato di sfuggire alla discutibile ‘purificazione’ offerta daquell’uomo."E’ il demonio, è il demonio". Hanno urlato alcune di loro che,presumibilmente, non hanno creduto alla storia del novello 'Cristonudo'. Le grida hanno attirato l’attenzione di un passante che, entrato nellacappellina, si è trovato di fronte all’imbarazzante scenetta: da unaparte le monache che scappavano da tutte le parti, dall’altra ilsedicente Gesù, in costume adamitico, che continuava imperterrito asostare sull’altare mostrando i suoi attributi come se niente fosse. Aquel punto il passante ha allertato il 113. Sono subito intervenutigli agenti della polizia di Fermo che, però, quando sono giunti sulposto non hanno più trovato l’uomo che aveva fatto irruzione nelconvento. Sono scattate immediatamente la ricerche e il sedicente messia è statobloccato poco distante, nei pressi della centrale piazza del Popolo.Infatti W.O., nel frattempo, si era rivestito, e in tuttatranquillità, si era recato a fare una passeggiata. Per lui sonoscattate le manette e la denuncia per atti osceni in luogo pubblico. Fabio Castori  http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/fermo/2008/08/12/111013-irrompe_nudo_convento_delle_suore.shtml 
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« Risposta #7 inserita:: 22 Agosto 2008, 08:10:42 »

SALT LAKE (California) - Alla ricerca di consensi tra l'elettorato evangelico, i due candidati alle Presidenziali Usa, il democratico Barak Obama e il repubblicano John McCain, rispondono in diretta tv su Cnn e Fox News alle domande serrate del pastore evangelico Rick Warren, della chiesa di Saddleback di Lake Forest (California).

A chi si è stupito di un confronto politico diretto da un pastore evangelico, Warren ha risposto «come americani crediamo nella divisione tra chiesa e Stato, ma non nella divisione tra fede e politica», così Obama e McCain sono stati intervistati, separatamente, dall’influente fondatore della congregazione cristiana Saddleback church, la quale conta oltre 20mila fedeli, ponendo a entrambi le stesse domande, in quella che è parsa un'anteprima a distanza del primo dei tre confronti ufficiali faccia a faccia, che si terrà il prossimo 26 settembre.

Nel tempo a disposizione, un'ora ciascuno, i due candidati hanno risposto alle domande poste da Warren, tese a scoprire o a confermare la loro presa di posizione su questioni care agli evangelici americani, che si attendevano, e hanno avuto, risposte chiare su temi quali l'aborto, il concetto di matrimonio e la fede.

Le linee di pensiero di Obama e McCain si discostano soprattutto per quanto riguarda il delicato tema dell'aborto, e mentre MCCain si definisce «pro-life, perché il diritto alla vita si acquista nell'istante esatto del concepimento», Obama si è detto incerto sia sul piano teologico che scientifico e quindi rimane su una posizione pro-scelta, in favore della legge sull'aborto, pur precisando la necessità di un maggiore impegno per la prevenzione delle gravidanze indesiderate e dell'interruzione di gravidanza il più precoce possibile, «limitato alle prime fasi della gravidanza».

Sul tema "matrimonio", entrambi affermano che è l'unione tra un uomo e una donna, ma mentre McCain non ha dubbi su questo, Obama aggiunge che «si tratta del mio punto di vista personale», e che, comunque non vorrebbe la definizione inserita nella Costituzione «perché i diritti degli omosessuali vanno garantiti», anche le unioni civili tra gay.

Altro punto chiave del confronto è stato quello sulla fede, in particolare per quanto riguarda Obama, soprattutto perché più volte nei mesi scorsi era stato messo in dubbio che fosse cristiano, anche per via delle origini keniote del padre; il democratico ha precisato che la fede in Cristo è per lui «una fonte di forza e di sostegno nella vita di ogni giorno. Gesù Cristo cammina al mio fianco e illumina le mie scelte».
McCain, di solito piuttosto riservato, ha affermato «Dio mi ha salvato e mi ha perdonato», ha citato l'impegno nella sua chiesa, la Southern Baptist di Phoenix, rammentato quel giorno di Natale passato in mano ai vietcong e del suo carceriere che tracciò una croce sulla sabbia in segno di solidarietà, e ha concluso accennando all'adozione di un'orfana del Bangladesh, oggi diciassettenne, come «un dono del Signore».

Durante l'intervista sono stati toccati altri argomenti, tra cui il terrorismo, la situazione finanziaria del Paese, la politica estera, ma anche temi molto più personali; alla domanda su quello che considerano un fallimento personale, Obama ripensa alla sua «inquieta giovinezza», all'uso di droghe e alcool e alla mancanza della figura paterna, mentre McCain riferisce il divorzio dalla prima moglie, un matrimonio «che purtroppo è stato un vero fallimento».

Concluso l'atteso confronto, definito storico dalla stampa americana per l'insolita location, gli elettori aspettano la serie di incontri ufficiali, notoriamente rigorosi e senza esclusione di colpi, che si svolgeranno a settembre, un paio di mesi prima delle elezioni. [sr] 
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« Risposta #8 inserita:: 23 Agosto 2008, 20:02:57 »

PECHINO - Il Governo cinese permette la libera e gratuita distribuzione di Bibbie durante i giochi olimpici, dispone centri di preghiera per cristiani, musulmani, ebrei, buddisti e induisti e destina alcune aree alle eventuali manifestazioni, mentre non cessano vessazioni e detenzioni per i cristiani cinesi.

È di qualche giorno fa la notizia riportata dal China Daily della distribuzione libera e gratuita di Bibbie per atleti, spettatori e turisti delle prossime Olimpiadi: 50mila edizioni bilingue saranno distribuite nelle sei città in cui si svolgeranno i giochi olimpici, mentre, hanno assicurato le autorità le chiese e gli altri luoghi di culto della capitale cinese saranno accessibili e funzionanti. «Per la prima volta - precisa Xu Xiaohong, funzionario del Consiglio cristiano di Shanghai - Vangeli e opuscoli religiosi avranno inoltre stampato un logo olimpico».

L'apertura del Governo cinese verso quello che è stato bollato come un libro osceno e indecente stride parecchio con la censura che di norma vige nel Paese.
Tra le altre novità, le autorità cinesi hanno annunciato la predisposizione, all'interno del Villaggio olimpico, di aree destinate alla preghiera per cristiani, musulmani, ebrei, buddisti e induisti, e la possibilità di organizzare manifestazioni pubbliche in tre aree cittadine;
nei tre parchi pubblici i manifestanti potranno dimostrare, ma solo se aderiranno alle rigide regole imposte, che vietano cortei e sit-in che possano minacciare l´unità nazionale, danneggiare l´ordine pubblico, turbare la stabilità sociale, o incoraggiare il separatismo etnico.

E non sono le uniche contraddizioni; infatti se da una parte si legge sul sito ufficiale delle Olimpiadi che non è possibile entrare in Cina con più di una Bibbia, perché ne è consentito il possesso a esclusivo uso personale, dall'altra sorprende che ci sia addirittura una fabbrica, la Amity Printing, vicino Shangai, che stampa a ritmo serrato un solo libro: la Bibbia, in lingua cinese.

Viene da chiedersi per quale motivo vengano stampate milioni di copie delle sacre scritture cristiane se poi sono all'ordine del giorno persecuzioni e incarceramento di cristiani cinesi, soprattutto evangelici, e la chiusura forzata delle cosiddette chiese domestiche, abitazioni in cui gruppi di credenti si ritrovano per pregare e tenere i culti.

Probabilmente le Bibbie stampate dalla Amity Printing sono destinate ai fedeli delle chiese cristiane riconosciute dal Governo, la China Christian Council, la Three-Self Patriotic Movement (Movimento patriottico delle tre autonomie) o la Catholic Patriotic Association (una sorta di chiesa cattolica di Stato, ufficialmente non riconosciuta dal Vaticano), sulle quali attua una forma di controllo, mentre le numerose chiese che non vi aderiscono subiscono repressioni anche molto gravi.

La diffusione del cristianesimo sembra preoccupare le autorità cinesi, come anche la ridda di polemiche e le minacce di boicottaggio dei giochi olimpici, e forse alcuni segnali di apertura sono sembrati necessari per evitare di esacerbare una situazione spesso tesa a livello diplomatico con diversi Paesi stranieri, riuscendo comunque a mantenere il controllo della questione.

Nella sostanza quella cinese pare un'apertura misurata, che però non riesce a mascherare la grave situazione di violazione dei diritti umani e di libertà religiosa che vivono i cristiani, e non solo, in Cina. [sr]
 
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« Risposta #9 inserita:: 24 Agosto 2008, 09:16:27 »

Trovato morto il pastore evangelico rapito



 ALTAMIRA (Messico) - È stato trovato morto Noè Villegas Trejo, il pastore evangelico sequestrato lo scorso 23 luglio da una banda di malviventi, che per rilasciare l'uomo aveva chiesto un riscatto nonostante l'avessero già ucciso.

Noè Villegas Trejo, circa cinquant'anni, era un pastore evangelico e un noto commerciante di frutta e verdura; è stato rapito dalla sua abitazione in Nuevo Laredo il 23 luglio e nascosto in un una casa in costruzione nella stessa cittadina, nello stato messicano del Tamaulipas.

Legato, imbavagliato e percosso, Trejo, che soffriva di diabete e ipertensione, non ha retto ai maltrattamenti ed è deceduto un paio di giorni dopo il rapimento, ma la banda di rapitori, composta da sei malviventi, ha portato avanti il tragico piano e ha chiesto alla famiglia un riscatto di 600mila pesos (circa 60mila dollari).

La famiglia del pastore evangelico ha racimolato parte della cifra richiesta e ha consegnato ai rapitori circa 250mila pesos, chiedendo che l'uomo venisse liberato, ignara della morte del proprio congiunto.

Il 26 luglio il corpo di Noè Villegas Trejo è stato seppellito in una fossa del cortile della casa in cui era stato tenuto prigioniero, trasportato con un'auto risultata rubata; la tragica svolta ha creato molto nervosismo all'interno della banda di rapitori.

Nei giorni successivi, nel tentativo di nascondere le prove del loro reato e di nascondersi, i delinquenti hanno causato un incidente stradale, finendo nelle mani della polizia che, il ha scoperto il delitto. I sei rapitori sono stati identificati e due di essi arrestati, tra cui il capo della banda, Jesús Alberto Armenta, un latitante già ricercato per altri reati.

Il pastore evangelico aveva aperto nella zona alcuni esercizi di frutta e verdura, che usava anche come luogo dove teneva studi sulla Bibbia. [sr]

(Nella foto, il luogo dove Trejo è stato sepolto, indicato da uno dei rapitori).

Fonte: elmanana.com
 
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