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| | |-+  Una fiaba... di giovani principi e di re!!!!!!
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Autore Discussione: Una fiaba... di giovani principi e di re!!!!!!  (Letto 2390 volte)
nephilem


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« inserita:: 17 Ottobre 2006, 10:39:02 »

Buon giorno a tutti
Oggi mi sono svegliato, e il mio primo pensiero è stato: le principesse esistono? Certo come pensiero, più che altro è una domanda, e a tal proposito vi vorrei raccontare una fiaba, non il classico racconto, che inizia con il " c'era una volta", ma una novella, che ha un messaggio ben preciso, e che son sicuro che voi tutti apprezzerete questo messaggio come io lo apprezzai ai tempi che mi fu narrata.

                                                                                                                               angel Nephilem


Vivevano, un tempo, un giovane principe e il re suo padre. Il principe credeva a tutto quello che gli insegnava suo padre.
- Padre, c'è qualcosa del creato che io non conosca? - chiese un giorno il principe.
- No, figlio mio, tu conosci tutto ciò che esiste. Qualunque cosa tu desideri vedere o immaginare la troverai nel nostro regno, basta che ti guardi intorno.
Il principe immaginò, guardò e diede ancora più ragione al padre. Non usciva mai dal regno e viveva felice. Ma arrivò un giorno un pensiero che lo rese triste. L'indomani si recò dal re.
- Padre, ieri mi è capitato di immaginare tre cose che non sono riuscito a trovare.
- Le isole, le principesse e Dio.
Il re si fece una gran risata.
- Bravo, figlio, aspettavo questa tua domanda. E' naturale che tu non le abbia trovate, poichè la verità le tre cose che mi hai elencato non esistono affatto. Le isole, le principesse e Dio sono le uniche tre cose che non esistono nel creato. E tu la hai finalmente scoperto. Sono fiero di te.
Nel regno il principe visse felice per alcuni anni. Era un pomeriggio di sole, quando cominciò a correre e a correre via lontano, tanto corse che improvvisamente si trovò fuori dalle mura della reggia. Fu così che valicò i confini di un nuovo regno. E proprio lì si aprì davanti aii suoi occhi un'incredibile spettacolo: all'orizzonte riconobbe i contorni nitidi delle isole, il mare ne era costellato. Ma una cosa lo turbò più di ogni altra: le terre non erano deserte. Strane e incantevoli creature le abitavano, il giovane principe ne rimase talmente sbalordito da non riuscire a dar loro un nome. Mentre passeggiava sulla spiaggia in cerca di una barca, gli venne incontro un tale vestito elegante.
- Sono reali quelle isole? - chiese il giovane principe.
- Certo che sono erali - rispose l'uomo.
- E quelle strane e incantevoli creature?
- Sono autentiche principesse.
- Allora anche Dio esiste! - si infervorò il principe.
- Certo, ragazzo. Lo hai di fronte. Io sono Dio.
Ciò udito, il giovane si precipitò alla reggia del padre.
- Eccoti ricoparso, finalmente! - lo salutò il re quando lo vide arrivare.
- Ho veduto le isole, ho veduto le principesse e ho veduto Dio - disse con tono di biasimo il principe. Ma il re non si scompose.
- Non esistono isole reali e principesse reali, nè un vero Dio
- Ma io ho veduto tutto questo con i miei occhi!
- Allora sai dirmi come era vestito Dio.
- Era vestito in abiti da cerimonia, da grande occasione.
- Portava, per caso, le falde del mantello gettate all'indietro?
Il principe ricordò che era così che Dio portava il mantello. Il re sorrise.
- Quello è appunto l'abito del mago. Sei stato ingannato, figlio mio.
Allora il principe ritornò in quel regno confinante e, ritrovata la spiaggia, incontrò di nuovo l'uomo vestito in abiti da cerimonia.
- Mio padre, il re, mi ha rivelato la tua vera identità - lò affrontò, indignato, il principe. - Se la volta scorsa mi sono lasciato ingannare, adesso non succederà più. Ora so che, poichè te sei Mago, quelle non sono vere isole e quelle non sono vere principesse.
L'uomo sorrise.
- Ti sei tratto in inganno da solo, ragazzo mio. Anche nel regno di tuo padre ci sono molte isole e molte principesse. Ma tu non le vedi, poichè sei stregato dall'incantesimo di tuo padre.
Tutto pensoso, il principe se nè tornò a casa. Andò dal padre e lo guardò dritto negli occhi.
- Padre, è vero che non sei un vero re, ma soltanto un Mago?
Il re sorrise e gettò indietro le falde del mantello.
- Sì, figlio mio, non sono altro che un Mago.
- Allora, l'uomo della spiaggia è Dio.
- Quell'uomo è un'altro Mago.
- Devo assolutamente conoscere la verità, la verità che si cela dietro la magia.
- Non esiste verità dietro la magia - disse il re.
Il principe si sentiva infinitamente triste. Disse: - Mi suicido.
Il re fece una magia, fece comparire la Morte. La Morte si presentò davanti al portalle del palazzo, e chiamava il principe. Il giovane tremò di paura. Poi si ricordò delle meravigliose e irreali isole, delle meravigiose e irreali principesse.
- Bene, ho capito. Tutto è magia e non esiste nulla al di fuori di essa. Adesso voglio restare.
- Vedi, figlio mio - gli disse il re - è appena cominciata la tua carriera di Mago.
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« Risposta #1 inserita:: 17 Ottobre 2006, 17:32:44 »

ciao Nephielm questa mattina ti sei svegliato di buon umore!!! :-)
cmq la fiaba è molto bella.....ti ringrazio per aver scritto!!un bacio a presto
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« Risposta #2 inserita:: 17 Ottobre 2006, 17:44:54 »

ciao Nephielm questa mattina ti sei svegliato di buon umore!!! :-)
cmq la fiaba è molto bella.....ti ringrazio per aver scritto!!un bacio a presto
ciao asia,
non direi buon umore, stamattina mi son svegliato di fretta, e per un una decina di minuti ho perso la cognizione del tempo... cmq spero che ti sia piaciuta la favola, bhè favola! meglio definirla novella

                                                                                                                                                 ti abbraccio  angel Nephilem
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