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sabato 11 luglio 2020
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Vincitori del concorso "Il Bullismo: Conoscerlo... Conoscersi: Prevenirlo!"

 

Sezione Racconto

Elisa Sollima - Bullo Agostino

Fabio Lo Campo - Perchè Tanto Bullismo?

 

 


 

Bullo Agostino

Agostino era un bambino che frequentava la mia stessa scuola, lui era un bullo ed un prepotente e quando arrivava a scuola tutti si spostavano per farlo passare o addirittura scappavano, ogni suo desiderio era un ordine per tutti.

Per la ricreazione si divertiva si divertiva sempre insieme ai suoi amici a prendere in giro qualche ragazzino oppure faceva scherzi di cattivo gusto.

Un giorno tutti ci riunimmo e decidemmo di andare tutti contro di lui, perché volevamo fargliela pagare.

Allora mettemmo in atto il nostro piano, iniziammo a non dargli ragione e  a difendere coloro che venivano torturati da lui, gli facemmo scherzi come quelli che faceva lui a noi, fino a quando si pentì e ci chiese scusa e per punizione dopo quello che ci aveva fatto, ci portò in pizzeria e ci offrì una pizza a tutti.

Da quel momento Agostino fu gentile e disponibile con noi.

La morale della favola è che l’unione fa la forza e che non bisogna mai darla vinta ai bulli. 

Elisa Sollima

 


 

Perché Tanto Bullismo?

Il Bullismo viene manifestato da ragazzi cattivi e prepotenti che si chiamano “bulli”. I “bulli”  secondo me vengono chiamati così perché fanno violenza ad altri ragazzi più piccoli di loro e si trovano specialmente fuori e dentro dell’aula scolastica. I “Bulli” prima sembrano tranquilli ma con il passare del tempo possono diventare prepotenti forse a causa di problemi familiari.

Il bullo si comporta in modo aggressivo nei confronti della vittima: picchia, prende a calci, minaccia, si impossessa degli oggetti, provoca, insulta, ect…

Il bullo si serve della sua aggressività  e della sua rabbia per ottenere quello  che vuole, la sua vittima è qualcuno  che non riesce a difendersi da solo. Chi è  vittima del bullo manifesta molti sintomi: si sente triste, non riesce a dormire, non vuole uscire, ha mal di testa, mal di pancia, non vuole più andare a scuola, non fa le cose che faceva prima. Cosa possiamo fare per aiutare qualcuno che è vittima del bullo? E come possiamo aiutare colui che è bullo? Prima di tutto se vediamo qualcuno in difficoltà, perché subisce la prepotenza di qualcun altro, dobbiamo riferirlo ad un adulto, cercare di rassicurarlo e tranquillizzarlo, aiutarlo ad affrontare il problema e risolverlo. Forse si può aiutare il bullo cercando di coinvolgere la famiglia per capire perché si comporta cosi. Può essere un tentativo, certo non è semplice. Secondo me la scuola deve insegnare ai ragazzi a confrontarsi con le proprie emozioni, a diffondere la tolleranza e la solidarietà e ad avere rispetto reciproco. Questa cultura può contribuire a costruire un paese più civile. 

Fabio Lo Campo

 
 
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