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Autore Discussione: La mietitura  (Letto 4107 volte)
Rommel


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« inserita:: 24 Novembre 2007, 17:00:59 »

Evento molto importante nella vita di Villarosa sino al secondo dopoguerra era la mietitura.
Giungevano in paese da tutta la sicilia, mietitori, uomini e donne che venivano ingaggiati alla giornata la mattina presto in piazza.
Lavoravano per qualche lira anche 16 ore al giorno, tornavano in paese e dormivano sul selciato del marciapiede di fronte la matrice...
i pi¨ fortunati che riuscivano a farsi ingaggiare per pi¨ giorni dormivano in campagna, ma la scena in corso regina margherita alla sera quando alla luce dei lampioni a gas questi poveretti si assopivano sulla dura pietra.
E' un racconto, non l'ho visto di persona, ,a spero che anche voi possiate aggiungere qualcosa a questo pezzo di storia
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caluzzu


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« Risposta #1 inserita:: 24 Novembre 2007, 17:44:58 »

Si un vero evento di miseria,io ho ancora mia nonna che ha 90 anni e mi ha raccontato delle cose veramente allucinanti.Venivano principalmente da modica provincia di Ragusa li chiamavano i mudicani tutti si mettevano na scalunata da matrici e le persone che avevano bisogno delle loro braccia li ingagiavano per mietere davano pochi soldi e un piccolo pasto.Ma il lavoro piu duro era per le persone che facevano a sulami cioe avevano il permesso dei padroni dei campi di poter raccogliere le spighe che cadevano, la sera li portavano con loro e con una mazza di legno scacciavano le spighe dove veniva fuori cinque  dieci kili di grano quando andava bene portavano il frumento al mulino di villapriolo e in cambio ricevevano della farina.Mia nonna dice ca a fami si tagliava co cutidru.Adesso i bambini fammo gli shizzinosi per mangiare la loro merendina, brutti tempi con molta sofferenza e molto abbuso da parte dei richi.Da curiuni andavano per la pasta in cambio del frumento, tempi dove c'Úra la latitanza e molta fame.
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Rommel


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« Risposta #2 inserita:: 24 Novembre 2007, 19:21:04 »

ero sicuro che avresti aggiunto un altro pezzo di storia Braaavo! vediamo chi si fa avanti.

nota di redazione, raccogliere le spighe di grano cadute penso non era una cosa facile, ancora oggi girando la lombardia su strade provinciali che tagliano i campi a settembre trovi scritto vietato spigoalre, in questo caso raccogliere le pannocchie di mais cadute

il mondo va avanti la societÓ delle merendine pure, ma c'Ŕ ancora chi Ŕ alla fame e raccoglie le pannocchie di mais per mangiarle

bravo caluzzu
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